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Contratto di affitto fondo rustico e maggioranza delle quote

Sono una comproprietaria di un piccolo fondo rustico che, dopo tanta lotta, si è deciso di affittare con un contratto regolarmente valido. Siamo in 4, due risiedono in Italia  e quindi due quote sono a posto; terza quota: 1 italia,1 Venezuela, 4 quota  4 fratelli residenti in Venezuela  ed uno è morto di recente… Qualcuno ha riferito da fonte pare certa che è sufficiente che lo sottoscriva uno a nome di tutti oppure che i residenti in  Venezuela scrivano semplicemente che danno la delega ad uno di noi e non occorre null’altro, trattandosi di atti di ordinaria amministrazione. Se sussiste il consenso della maggioranza, è possibile stipulare validamente il contratto di affitto?

#affitto, #terreno agricolo,

Da quanto posso comprendere dalla Sua domanda, mi sembra  che non sia un problema ottenere anche il consenso degli eredi della quarta quota, ottenendo addirittura l’unanimità.

E’ poi possibile che anche  uno solo dei comproprietari (che sia nella disponibilità del bene) stipuli un simile contratto. Infatti “ai sensi dell’art. 2031 c.c., comma 1, gli altri comunisti (ovvero gli altri comproprietari) sono tenuti all’adempimento delle obbligazioni derivanti dalla stipula del contratto, salvo che il gestore abbia agito nonostante il divieto della maggioranza dei comproprietari o dell’altro titolare della medesima quota” (Cass. 11135/2012).

Ciò vuol dire che, a meno di non trovarsi in una situazione in cui i titolari della maggioranza delle quote ne abbiano vietato la conclusione, anche il singolo comproprietario che si trovi nella disponibilità del bene potrà validamente stipulare un contratto di affitto di fondo rustico.

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